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Il Tantucci Plus 2

Pagina numero: 256

Esercizio numero: 25

1. Il re titubava nell’animo e valutava ora il parere proprio, ora quello di Parmenione.
2. Ah! Ci fosse un luogo così vicino a Roma dove nessuno mi scocci e tutti mi amino!
3. Tra l’esercito e il generale c’era un straordinario contrasto: i soldati incalzavano, pretendevano lo scontro.
4. Persino a me quella buona sorte ormai appariva eccessiva ed era sospetta.
5. O quale spettacolo luttuoso non solamente per gli esseri umani, ma per lo stesso mare e per le spiagge! Andar via dalla patria il salvatore di essa, restare in patria quelli che l’avevano rovinata!
6. Cesare, stupito, chiese ai Sequani quale fosse la causa di quel fenomeno. I Sequani non rispondevano niente, ma restavano silenziosi nella medesima tristezza.
7. Il console provvedeva a ogni cosa, elogiava i valorosi, rimproverava nel caso la battaglia fosse troppo fiacca.
8. Me sventurato! Tu, di cotale virtù, lealtà e onestà, cadere a causa mia in disgrazie tanto grandi!

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