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LL - Seconda Edizione - pag. 207 n. 11 → La punizione di Tantalo

LL - Seconda Edizione

Pagina numero: 207

Versione numero: 11

La punizione di Tantalo

Il figlio di Giove Tantalo, re dei Lidi, regna con impegno. Perciò, non solo viene rispettato dal proprio popolo, ma è anche in grande riguardo tra gli dei. Ma, a causa della superbia, egli vuole mettere alla prova gli dei: li invita ad un banchetto e, sulla tavole, egli mette le carni di suo figlio Pelope. La dea Cerere, inconsapevole, mangia un braccio del fanciullo; gli altri, invece, si accorgono del delitto e restituiscono la vita a Pelope. Gli dei assegnano a Tantalo la punizione del gesto empio: lo gettano nel Tartaro, e lo tormentano con molte torture. Tantalo, infatti, si trova fermo in uno stagno con l’acqua fino al mento, ma ha sempre sete: abbassa la testa, ma non può bere, perché l’acqua si ritira. Il medesimo viene tormentato intensamente anche dalla fame: sopra la testa sono sospesi dolci frutti e Tantalo vuole mangiare, ma i rami vengono mossi dal vento e i rami si allontanano.

Pag. 207 n. 11

→ Filius Iovis Tantalus, Lydorum rex, cum studio regnat. Ideo non solum …

→ Tutti gli esercizi di frasi e le versioni di latino tradotte dal libro:
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