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Comminus - pag. 99 n. 9.13 → De servis philosophia doctis

Comminus

Pagina numero: 99

Versione numero: 9.13

De servis philosophia doctis

Sugli schiavi conoscitori di filosofia. Raccontano che un certo schiavo, su incitamento di Socrate, fu acquistato da Cebe, e che successivamente fu iniziato agli studi di filosofia. Il medesimo schiavo si distinse in breve tempo come insigne filosofo, e di lui si leggono discorsi intorno a Socrate assai raffinati. Ci furono anche non pochi altri schiavi che, in seguito, diventarono celebri filosofi, tra cui ci fu il famoso Menippo, i cui libri M. Varrone imitò nelle Satire che gli altri chiamano Ciniche, mentre egli stesso chiama Menippee. Ma anche Diogene il Cinico fu uno schiavo, sebbene fosse finito in schiavitù da uomo libero. Costui, allorché Xeniade di Corinto voleva acquistarlo, fu interrogato su quale arte padroneggiasse. Rispose Diogene: So comandare sugli uomini liberi. Allora Xeniade, stupito della sua risposta, lo acquistò e lo affrancò dalla schiavitù, affidandogli i propri figli; disse: Accogli i miei figli, perché tu possa comandarli.

Versione tratta da: Macrobio

Pag. 99 n. 9.13

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