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Lectio Levis 1 - pag. 187 n. 14 → Lealtà dei Romani

Lectio Levis 1

Pagina numero: 187

Versione numero: 14

Lealtà dei Romani

La notizia di questo episodio in un primo momento arrivava alle nostre mura dai territori confinanti; si propagava quindi per il mondo intero. Timocaro, congiunto del re Pirro, prometteva così, tramite lettera, al console Fabrizio: “Se prometti a Timocaro l’amicizia e la benevolenza del popolo romano, Pirro verrà ucciso col veleno per mano di mio figlio, che serve le bevande al re”. Fabrizio non solo respingeva lo scellerato accordo con il nemico, ma inviava celermente la lettera ai senatori, i quali senza alcuna esitazione mandavano al re degli ambasciatori: gli ambasciatori, poi, rivelavano al re l’intero inganno e lo avvertivano con parole franche: “Guardati dalle insidie dei tuoi congiunti, o Pirro, poiché avevano intenzione di somministrarti, durante un banchetto, un liquido letale insieme alle bevande. Del resto sarai memore, d’ora in poi, dell’onestà romana: anche nei confronti del nemico siamo leali; combattiamo le guerre con le armi, non con i veleni”.

Versione tratta da: Valerio Massimo

Pag. 187 n. 14

→ Fama huius facti primo a moenibus nostris ad finitimas regiones …

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Lectio Levis 1