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Versione | pag. 491 n. 158 → La parabola del buon samaritano

Mirum Iter 1

Pagina numero: 491

Versione numero: 158

La parabola del buon samaritano

Ed ecco che un dottore della legge si alzò in piedi per metterlo alla prova, e per dire: O Maestro, in che maniera otterrò la vita eterna?. Ma Egli gli disse: Che cos’è stato scritto nella legge? Come leggi?. Quello, rispondendo, disse: Amerai il Signore Dio tuo con tutto il tuo cuore e con tutta la tua anima, e (amerai) il prossimo tuo come te stesso. Ed Egli disse a quello: Hai risposto correttamente: fa’ questo e vivrai. Quello, allora, desiderando giustificare sé stesso, disse a Gesù: E chi è il prossimo mio? Allora, sollevando lo sguardo, Gesù disse: Un uomo scendeva da Gerusalemme, e a Gerico si imbatté in dei briganti che lo derubarono e che, dopo che lo ebbero percosso, lo lasciarono mezzo morto. Capitò, allora, che per la medesima strada scendesse un sacerdote, e, vedendo quello, passò oltre. In maniera simile, anche un Levita, quando fu vicino a quel luogo, e lo vide, andò via. Invece un Samaritano, che viaggiava, gli si avvicinò e vedendolo, spinto da misericordia, si fermò. Ed avvicinandosi, fasciò le ferite di quello, versandovi olio e vino, e, mettendolo sopra la sua bestia da soma, lo portò in una stalla e si prese cura di lui.

Versione tratta da: Vangelo di Luca
Pag. 491 n. 158

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