Cassius
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Equites magna cum contumelia verborum nostros ad pugnam evocant. Cum Vercingetorix in aequum locum non descenderet, Caesar in castra …

La Lingua delle Radici 1

Pagina numero: 211

Esercizio numero: 3

1. I cavalieri provocano i nostri alla battaglia con parole fortemente offensive.

2. Poiché Vercingetorige non scendeva in un luogo pianeggiante, Cesare riportò l’esercito nell’accampamento.

3. Quando il comandante avrà fatto avanzare le legioni sul campo di battaglia, darà il segnale di battaglia.

4. La folla invoca con clamore ora la lealtà dei consoli e ora quella dei senatori.

5. Attico, mentre era ad Atene, ascoltò Zenone.

6. Quando il padre di famiglia è morto, i suoi familiari si radunano.

7. Quando Cesare giunse in Gallia i capi di un partito erano gli Edui e i capi dell’altro partito erano i Sequani.

8. Insieme agli amici attenderò con grande gioia il tuo arrivo.

9. L’Africano era stato console per la seconda volta quando accusò L. Cotta.

10. Quando i nostri amici sono venuti da Pozzuoli a Napoli, andremo tutti a Roma.

11. Annibale si era scontrato con P. Cornelio Scipione sul Rodano e lo aveva respinto.

12. All’alba, dopo che la cavalleria dei nemici si era avvicinata all’accampamento, attaccò battaglia con i nostri cavalieri.

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