Cassius
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Eodem die, Caesar, ab exploratoribus certior factus hostes sub monte consedisse ab ipsius …

Il Tantucci Plus 1

Pagina numero: 473

Versione numero: 3

Manovre militari contro le truppe di Dumnorìge

Il medesimo giorno, Cesare, informato dagli esploratori che i nemici si erano fermati ai pedi del monte, ad otto miglia (di distanza) dall’accampamento di lui, inviò alcuni a capire di che genere fosse la geografia del monte e che genere di via di risalita potesse (esserci) lungo il perimetro. Fu riferito che era facile. Dal terzo turno di guardia ordina che T. Labieno con due legioni e quelle guide che avevano imparato la strada, raggiungano la vetta più alta del monte; spiega quale sia il suo piano. Egli stesso, dal quarto turno di guardia, per la medesima strada attraverso la quale erano arrivati i nemici, si dirige verso di loro e manda davanti a sé tutta la cavalleria. Insieme con gli esploratori viene mandato in avanscoperta P. Considio, che veniva considerato espertissimo di tattica militare, ed era stato nell’esercito di L. Silla e successivamente in quello di M. Crasso. All’alba, mentre la vetta del monte era occupata da Labieno, ed egli (Cesare) si trovava non molto distante dall’accampamento dei nemici, e, come successivamente apprese dai prigionieri, non era stato scoperto né il suo arrivo, né quello di Labieno, Considio accorre da lui a briglia sciolta, e dice che il monte è occupato dai nemici: che egli aveva capito ciò dalle armi e dalle insegne Galliche.

Versione tratta da: Cesare

Pag. 473 n. 3

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