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Verba Manent 1 - pag. 332 n. 1 → Eco e Narciso (1)

Verba Manent 1

Pagina numero: 332

Versione numero: 1

Eco e Narciso (1)

Eco era una ninfa di straordinaria bellezza. Ella era estremamente loquace e lei medesima era per giunta lamentosa, e i monti e le foreste risuonavano sempre della dolce voce di lei; per questo motivo Eco era antipatica alla dea Giunone, la quale, spinta dall’antipatia, le intorpidì (ossia: “le paralizzò”) la lingua. Dunque Eco non era né sorda, né muta, ma, ogni volta che ascoltava una parola e voleva ripeterla, ella riusciva a pronunciare proprio soltanto l’ultima sillaba di essa. Per questo, Narciso, il fanciullo che precedentemente amava la bella ninfa, successivamente cominciò a disdegnarla e la lasciò. A quel punto la povera Eco, spinta alla disperazione, perse tutta la speranza, e si rifugiò in una caverna, dove, non molti giorni dopo, morì a causa del dolore: le ossa di lei vennero tramutate in pietre, e la sola voce non smise di ripetere l’ultima sillaba delle parole.

Pag. 332 n. 1

→ Echo nympha mira speciei erat. Ea admodum loquax eademque garrula erat …

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