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Plane Discere 2

Pagina numero: 313

Esercizio numero: 9

1. O Cicerone, ricorda piuttosto quelle cose che sono degne della tua figura!
2. Se un animo, vinto da desideri scellerati, è stato fatto crollare nell’inerzia e nei piaceri del corpo, allora, dopo che esso ha goduto per un po’ di una pericolosa dissolutezza, quando a causa dell’apatia sono venute meno le forze, il tempo e il talento, si accusa la debolezza della Natura.
3. Temistocle non perdeva mai tempo, anzi, egli trovava con rapidità le argomentazioni che erano necessarie, e illustrava facilmente quelle medesime (argomentazioni) con un discorso.
4. L. Bruto allontanò dai suoi concittadini l’iniquo fardello di un’aspra schiavitù e liberò Roma dal dispotismo dei re.
5. Godo di un sonno brevissimo.
6. C. Lelio, quando un tale, nato da cattiva famiglia, gli disse che era indegno dei suoi antenati, rispose: Invece tu, per Ercole, sei degno dei tuoi!
7. Gli Iloti coltivano i campi degli Spartani e assolvono alla mansione di schiavi.
8. Non credere che vada fatta qualche distinzione tra gli unguenti e il cuoio: l’odore del guadagno è buono da qualsiasi cosa derivi.
9. Ci nutriamo si animali sia della terraferma, sia acquatici, sia volatili.
10. Calvisio al primo arrivo, demolite le fortezze degli avversari, si impadronì di tutta l’Etolia.
11. Un dio concepì e generò l’anima dalla propria mente.
12. Il saggio necessita di mani, occhi e di molte cose indispensabili ai fini delle esigenze di ogni giorno, tuttavia egli non sente la mancanza di nulla.
13. Gotarze, re dei Parti, morì per una malattia: detenne un potere breve e privo di gloria.

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