Cassius
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E Graecia rediens cum Brundisio egressus essem e navi et in portu illo inclito spatiarer …

Il Nuovo Expedite 2

Pagina numero: 170

Versione numero: 195

Ho trovato dei libri straordinari su una bancarella.

Tornando dalla Grecia, dopo essere sceso dalla nave a Brindisi e mentre mi aggiravo per quel celebre porto, vidi esposti cumuli di libri in vendita. Immediatamente mi dirigo avido verso di essi. Però tutti codesti libri Greci erano pieni di storie di fatti straordinari e raccontavano cose inaudite e incredibili. Questi stessi volumi, inoltre, per via della duratura esposizione, erano in rovina e il loro aspetto era tetro. Mi sono tuttavia avvicinato ed ho chiesto il prezzo e, spinto dalla stupefacente e insperata economicità, compro con poco denaro molti libri, che ho letto fino in fondo con grande curiosità nelle due notti successive. Ho letto molte cose veramente incredibili di questo genere: narravano infatti che gli Scizi, che vivono nelle terre dell’estremo nord, si nutrono di corpi umani; e ugualmente che nella medesima regione c’erano uomini che avevano un unico occhio sulla fronte; e che altri avevano le orme dei piedi indirizzate all’indietro; ma sono stato colpito dal più grande stupore leggendo che nella parte più lontana dell’India c’è un popolo che ha corpi villosi e piume alla maniera degli uccelli, e che non si nutre di nessun cibo, ma resta in vita grazie all’odore dei fiori, aspirato attraverso le narici.

Versione tratta da: Gellio

Pag. 170 n. 195

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