Cassius
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Dum aquila in caelo superbe volat, mulam et agnam in campo videt: statim in terram descendit et mulam …

Il Nuovo Expedite 1

Pagina numero: 126

Versione numero: 26

L’aquila non prende mosche.

Un’aquila mentre vola in cielo orgogliosamente, vede una mula e un’agnella nel campo: immediatamente scende verso la terra e uccide la mula. Poco dopo uccide anche l’agnella. Perciò le mule e le agnelle temono sempre l’aquila ma invidiano le mosche e le formiche poiché mosche e formiche non temono l’agguato dell’aquila e vivono senza preoccupazioni. Un giorno nella stalla una mosca si posa sopra la pigra mula e la mula dice a lei: “Quanto sei fortunata, o mosca! Non sei preoccupata riguardo all’aquila, vivi con grande gioia e svolazzi dovunque ti piace; io invece sono sempre in grande pericolo e l’aquila mi può uccidere”. “Senza dubbio – risponde la mosca – vivo senza preoccupazioni poiché sono piccola, e per questo motivo non temo gli agguati delle belve; ma temo i ragni e le rane. Infatti i potenti combattono tra loro e tralasciano gli umili. L’aquila disprezza noi mosche perchè siamo piccole; la ricchezza e la potenza contrariamente all’agguato sono sempre dannose”.

Pag. 126 n. 26

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