Cassius
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Duae virgines formosae Herculi …

Sermo et Humanitas 1

Pagina numero: 238

Versione numero: 36

La scelta di Ercole.

Due giovani di bell’aspetto vanno incontro al giovane Ercole in un bivio. La prima, fanciulla di stupefacente bellezza, vestita con splendidi ornamenti e abbellita con gioielli d’oro e d’argento, dice con voce dolce: “Io sono chiamata Piacere e offro agli uomini un facile cammino. Se andrai per la mia strada, riempirai il tuo animo di grandi gioie e piaceri”. La seconda, invece, donna di grande modestia, vestita con una veste squallida, dice ad Ercole: “Io sono chiamata Virtù, non ascoltare le lusinghe del Piacere, ma scegli la mia strada! Andrai per un cammino lungo e impervio, scalerai ardue montagne, attraverserai fiumi profondi, affronterai molti pericoli, ma alla fine giungerai alla gloria eterna. Infatti i piaceri sono effimeri, la gloria della Virtù è eterna”. Ercole obbedisce a queste parole della Virtù e, senza indugio, sceglie la via della Virtù.

Versione tratta da: Cicerone

Pag. 238 n. 36

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