Cassius
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Deianira, Oenei filia, Herculis uxor, cum vidisset Iolen, virginem eximiae formae, captivam adductam esse, putavit se coniugio privari posse a puella …

La Lingua delle Radici 1

Pagina numero: 252

Versione numero: 23

Morte di Ercole

Deianira, figlia di Eneo, moglie di Ercole, dopo che ebbe visto che Iole, fanciulla dalla notevole bellezza, era stata condotta come prigioniera, ritenne di poter essere privata del marito dalla fanciulla. E così, memore (delle parole) del centauro Nesso, che le aveva detto che la veste tinta del sangue del centauro le avrebbe restituito l’amore del marito, Deianira mandò il servo Lica a portare la veste ad Ercole. Ma il poco di sangue che era caduto per terra cominciò ad ardere. Quando Deianira vide ciò, comprese di essere stata ingannata da Nesso, e, non volendo fare del male al proprio marito, mandò un altro servo a richiamare quello al quale aveva dato la veste. Ma Ercole, che ormai l’aveva indossata, bruciò immediatamente. Allora, volendo estinguere il fuoco, si gettò nel fiume, ma il fuoco aumentava. Intravedendo la propria sorte, l’eroe salì su un rogo, e affrontò la morte. Deianira per la morte di Ercole si uccise.

Versione tratta da: Igino

Pag. 252 n. 23

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