Cassius
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Versione | pag. 87 n. 8.16 → De Ciceronis magistris

Comminus

Pagina numero: 87

Versione numero: 8.16

De Ciceronis magistris

Sui maestri di Cicerone. Dopo che fui arrivato ad Atene, restai sei mesi insieme ad Antioco, il più illustre e il più assennato filosofo dell’antica Accademia, e ricominciai di nuovo lo studio, mai interrotto, della filosofia, con questo eccellente mentore e maestro. Nel medesimo tempo, solevo esercitarmi con diligenza presso Demetrio Siro, maestro di eloquenza anziano e non privo di fama. In seguito l’intera Asia fu da me percorsa, insieme ai più ragguardevoli retori del luogo, con i quali mi esercitavo con la compiacenza degli stessi. Non soddisfatto di costoro, giunsi a Rodi, e mi unii al medesimo Molone che avevo ascoltato a Roma. Egli si diede da fare per moderare me (nos è plurale maiestatis), straripante di una giovanile sfacciataggine e sfrontatezza del parlare. Così me ne tornai dopo due anni, non soltanto più impratichito, ma quasi trasformato.

Versione tratta da: Cicerone
Pag. 87 n. 8.16

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