Cassius
Community

Cum se maior pars agminis Romanorum in magnam convallem demisisset …

Latino ad hoc 2

Pagina numero: 49

Versione numero: 22

Importanza della psicologia in battaglia

Dopo che la maggior parte dell’esercito dei Romani si era calato in un grande avvallamento, all’improvviso i nemici si mostrarono da tutte le parti, e attaccavano gli uomini dell’ultima fila, impedivano la risalita a quelli della prima fila, e ingaggiavano la battaglia in un luogo estremamente sfavorevole per i nostri. Solo allora Titurio, poiché non aveva previsto nulla, trepidava e correva da un parte all’altra e disponeva le coorti. Invece Cotta, poiché nell’animo aveva previsto questi pericoli durante la marcia, non veniva meno alla salvezza collettiva sotto alcun aspetto, e nella battaglia svolgeva anche le mansioni di soldato. Poiché, a causa della lunghezza dello schieramento, i comandanti non potevano provvedere a tutto di persona, ordinarono ai soldati di abbandonare le salmerie e di disporsi in cerchio. Questa decisione tuttavia capitò a sproposito: infatti da un lato diminuì la fiducia nei nostri soldati, dall’altro rese più motivati alla battaglia i nemici, poiché (sogg. i nostri soldati), per via della grandissima paura, presero quest’ordine per un segnale di disperazione. Quindi da ogni parte i soldati si allontanarono dalle insegne e tutte le cose si riempirono di grida e di pianto.

Versione tratta da: Cesare

Pag. 49 n. 22

→ Tutti gli esercizi di frasi e le versioni di Latino ad hoc 2