Cassius
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Cum rex Artaxerses, qui implacabile odium in Datamen susceperat, eum insidiis occidere …

Monitor - Lezioni 1

Pagina numero: 447

Versione numero: 216

Un agguato sventato

Dopo che il re Artaserse, il quale aveva maturato un odio implacabile contro Datame, ebbe tentato di ucciderlo con degli agguati che quello aveva evitato, alcuni avversari rivelarono a Datame un agguato di coloro che erano nella cerchia degli amici. Ma Datame, un uomo astuto e pieno di senno, inizialmente non credette a quella cosa, tuttavia escogitò questo: scelse un amico, suo somigliante in fatto di corporatura e statura, e gli diede il proprio abito. Quello dovere arrivare là dove Datame stesso si recava. Egli, invece, camminava senza alcun timore tra le guardie del corpo, con abito ed equipaggiamento militare. I congiurati, però, quando la colonna giunse in quel luogo, si scagliarono contro l’amico di Datame. Da Datame, precedentemente, era stato detto ai compagni che facessero la medesima cosa che egli stesso faceva. Ma Datame, quando vide i congiurati, scagliò frecce contro di loro; tutte le guardie del corpo fecero la medesima cosa, cosicché uccisero tutti gli attentatori.

Versione tratta da: Cornelio Nepote

Pag. 447 n. 216

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