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Grammatica Picta 1

Pagina numero: 243

Esercizio numero: 12

1. Quando uomini incompetenti, sprovveduti ed ignoranti di ogni cosa, sedevano nel teatro, allora intraprendevano guerre inutili, allora mettevano a capo dello Stato uomini turbolenti.
2. Verre, a Siracusa, portò via da tutti i templi tavole Delfiche di marmo, bellissime coppe di bronzo, e una gran quantità di vasi Corinzi.
3. Dopo che i nemici ebbero posto l’accampamento e si furono avvicinati alla città, gli abitanti di Veio uscirono: infatti preferivano lottare sul campo di battaglia, piuttosto che combattere dalle case e dalle mura.
4. Nei momenti favorevoli, l’animo si prepari alle situazioni difficili, e, tra le circostanze liete, si rafforzi contro i torti della sorte.
5. Bruzio, adesso, è con me a Roma di continuo, ma tuttavia ti raccomando la sua casa, il suo patrimonio familiare e i suoi rappresentanti.
6. Le cose basse e sordide non dilettano alcun uomo di altissimo ingegno: lo attira a sé, e lo eleva, la bellezza delle cose grandi.
7. Cartagine venne distrutta perché era difesa da truppe di uomini, dalla conformazione naturale e dalla posizione, ed era munita di porti, dotata di mura, ed usciva, per così dire, fuori dall’Africa, ed incombeva sulle opulentissime isole del popolo Romano.
8. Platone, mentre di giorno passeggiava in campi di cipressi ed in luoghi boscosi, discuteva in merito alle istituzioni dello Stato e in merito alle leggi.
9. Tutte le popolazioni della Tessaglia resero onore a Pelopida con corone d’oro e con statue di bronzo, e (resero onore) ai suoi figli con molta terra.
10. Gli Etruschi, poiché la prima linea non fu sostenuta da alcuna truppa fresca di riserva, caddero in massa (lett.: “caddero tutti”) davanti alle insegne.

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