Cassius
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Cum id facere non possem, quievi. Cum essem otiosus in Tusculano, accepi tuas …

Monitor - Lezioni 1

Pagina numero: 424

Esercizio numero: 8

1. Dato che non potevo fare ciò, riposai.
2. Mentre ero a riposo nella tenuta di Tuscolo, ho ricevuto la tua lettera.
3. Dopo che ebbe catturato numerosissimi nobili dei Persiani, rimandò di nascosto a Serse i parenti del re.
4. Poiché ti dirigevi in Sicilia, attraversasti lo stretto.
5. È difficile tacere, quando provi dolore.
6. Mentre passeggiavo all’interno del portico, venne da me Marco.
7. Poiché i nemici erano arrivati, tutti, per loro difesa, dai campi si spostarono (presente storico) nella città.
8. Socrate, mentre c’erano i trenta tiranni, non portò il piede fuori dalla porta.
9. Il giorno successivo, il dittatore, dopo essere giunto nel Foro prima dell’alba, dichiarò generale dei cavalieri L. Tarquizio.
10. Molti uomini, sebbene avessero evitato i nemici, morirono nel fiume.
11. Il re Pirro, mentre assediava la città di Argo nel Peloponneso, morì colpito da una pietra.
12. Mentre ero nella tenuta di Tuscolo e volevo leggere i libri (provenienti) dalla biblioteca di Lucullo, mi recai nella villa di lui, per tirarli fuori da là.
13. Annibale, dopo che l’esercito dei cavalieri era stato diviso tra il dittatore Fabio e il magistrato Minucio, piazzò l’accampamento nella pianura che si trovava a metà strada tra i nemici.
14. Il censore Fulvio Flacco, mentre realizzava a Roma il tempio della Fortuna a cavallo, spostò le tegole di marmo dal tempio di Giunone Lucina.
15. I Cartaginesi, mentre mettevano fine alla guerra con i Romani, richiamarono in patria Annibale, che stava a capo dell’esercito, e lo elessero re.
16. Annibale, dato che aveva sconfitto i Romani presso Canne, e nessuno gli opponeva resistenza, collocò per alcuni giorni l’accampamento sui monti vicini a Roma.
17. Dato che i Boi si erano stanziati nella radura in maniera poco nascosta, il console, che solitamente spostava l’accampamento a notte fonda, affinché la notte non rendesse maggiore la paura in una battaglia confusionaria, attese la luce.
18. Giugurta, ostacolato dalla fortificazione dell’accampamento, mentre alcuni venivano gettati sopra la palizzata, e altri, affrettandosi, erano essi stessi d’ostacolo a sé nelle strettoie, si ritirò in luoghi protetti.

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