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Repetita 1 - pag. 101 n. 32 → Ulisse si finge pazzo

Repetita 1

Pagina numero: 101

Versione numero: 32

Ulisse si finge pazzo

Quando Agamennone e Menelao, figli di Atreo, condussero i comandanti alleati all’assedio di Troia, arrivarono sull’isola di Itaca da Ulisse, figlio di Laerte. Ulisse rifiutava il viaggio verso Troia; infatti, come affermava l’oracolo, doveva perdere i compagni e tornare in patria da solo. Pertanto, quando gli ambasciatori andarono da Ulisse, egli finse la pazzia, indossò un berretto e aggiogò all’aratro un cavallo insieme ad un bue. Non appena Palamede vide Ulisse, percepì la menzogna e sollevò dalla culla Telemaco, il figlio di Ulisse, e con queste parole lo pose sotto l’aratro: Tu devi desistere dalla finzione e venire tra i comandanti greci. Allora Ulisse assicurò la venuta e, da quel momento, fu ostile a Palamede.

Versione tratta da: Igino

Pag. 101 n. 32

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