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Esercizio | pag. 284 n. 2 →

LL - Seconda Edizione

Pagina numero: 284

Esercizio numero: 2

1. Di chi è stata quella colpa? Dei soldati o dei comandanti?
2. Scipione salutò Lelio che sopraggiungeva.
3. Voglio attraversare il Tevere ed entrare nell’accampamento dei nemici.
4. Un percorso stretto scatena le risse di coloro che passano.
5. Anche tu farai menzione del consolato?
6. Non cercò forse Lucio Domizio la salvezza per sé con la fuga?
7. Mi accadono codeste cose meritatamente o immeritatamente?
8. Vengo a Roma, o resto qui, o fuggirò ad Arpino?
9. Orgetorige, spinto dalla brama di potere, fece una congiura della nobiltà.
10. Cesare concede con piacere il perdono agli Edui che lo chiedono, e accetta la giustificazione.
11. Il nemico era fermo sotto il muro e accresceva il numero dei suoi che combattevano.
12. Anche la schiera degli arcieri aveva occupato la vetta: e avevano gli archi tesi.
13. Dionigi, temendo i rasoi da barbiere, si bruciava la barba con il carbone infuocato.
14. Nel suo quinto anno del suo impero, Costantino scatenò la guerra civile contro Massenzio, sbaragliò le truppe di lui in molti combattimenti, e alla fine a Roma, presso il ponte Milvio, vinse lo stesso (Massenzio stesso) mentre infieriva contro i nobili.

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