Cassius
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Croesus, Lydorum opulentus rex, habuit filios II quorum alter, forma et ingenio valde praestans, mutus diu habitus est …

LL - 50 Lezioni di Latino

Pagina numero: 303

Versione numero: 5

Il figlio muto di Creso

Creso, il ricco re dei Lidi, ebbe due figli, uno dei quali, del tutto eccezionale per aspetto e per intelligenza, fu considerato a lungo muto: infatti era già cresciuto molto, eppure non era in grado di dire niente. Il padre tentò tutti i rimedi affinché venisse corretto questo difetto della lingua, ma nemmeno le arti dei medici giovarono. Quando però l’esercito dei Persiani espugnò la città del re, Sardi, e un certo soldato, non sapendo che quello fosse il re, sguainata la spada, assalì Creso, il giovane aprì la bocca, volendo urlare; grazie a quello sforzo e a quell’impeto, il coraggio spezzò il nodo della lingua, e il figlio di Creso iniziò a parlare distintamente e in modo chiaro, urlando contro il nemico: Non uccidere il re, o soldato! Quindi il soldato ritrasse la spada e risparmiò il re. In questo modo la morte fu allontanata dalla testa del padre per merito del figlio, che da allora, e per tutta la vita, non parlò in modo confuso, né in maniera esitante.

Versione tratta da: Gellio

Pag. 303 n. 5

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