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LL - Seconda Edizione - pag. 331 n. 5 → Il figlio muto di Creso

LL - Seconda Edizione

Pagina numero: 331

Versione numero: 5

Il figlio muto di Creso

Creso, il ricco re dei Lidi, ebbe due figli, uno dei quali, del tutto eccezionale per aspetto e per intelligenza, fu considerato a lungo muto: infatti era già cresciuto molto, eppure non era in grado di dire niente. Il padre tentò tutti i rimedi affinché venisse corretto questo difetto della lingua, ma nemmeno le arti dei medici giovarono. Quando però l’esercito dei Persiani espugnò la città del re, Sardi, e un certo soldato, non sapendo che quello fosse il re, sguainata la spada, fece un assalto contro Creso, il giovane aprì la bocca, volendo urlare; grazie a quello sforzo e a quell’impeto, la voce spezzò il nodo della lingua, e il figlio di Creso iniziò a parlare distintamente e in modo chiaro, urlando contro il nemico: Non uccidere il re, o soldato! Quindi il soldato ritrasse la spada e risparmiò il re. In questo modo la morte fu allontanata dalla testa del padre per merito del figlio, che da allora, e per tutta la durata della vita, non parlò in modo confuso, né in maniera esitante.

Versione tratta da: Gellio

Pag. 331 n. 5

→ Croesus, Lydorum opulentus rex, habuit filios duos quorum alter, forma …

→ Tutti gli esercizi di frasi e le versioni di latino tradotte dal libro:
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