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Versione | pag. 305 n. 12 → L'imperatore Adriano

LL - Seconda Edizione

Pagina numero: 305

Versione numero: 12

L'imperatore Adriano

Adriano fu nominato imperatore, senza alcuna intenzione di Traiano, ma per opera di Plotina, la moglie di Traiano; infatti Traiano, da vivo, non aveva voluto adottare lui (ossia: “Adriano”), che era il figlio della propria cugina. L’imperatore abbandonò immediatamente le tre province che Traiano aveva annesso, e richiamò l’esercito dall’Assiria, dalla Mesopotamia e dall’Armenia, inoltre, come limite estremo dell’impero, volle l’Eufrate. I compagni lo distolsero dalla Dacia e così molti cittadini Romani non vennero consegnati ai barbari, come fece Traiano quando aveva trasferito lì drappelli sterminati uomini da tutto il mondo Romano, per edificare alcune città. Mantenne la pace in tutto il periodo del suo impero, una volta soltanto combatté per mezzo di un governatore. Ispezionò il territorio Romano; costruì molte opere. Molto eloquente nella lingua Latina, fu istruito nella Greca. Non ebbe grande reputazione di clemenza, ma (fu) scrupoloso sull’erario e sulla disciplina dei soldati. Morì più che sessantenne in Campania. Il senato non volle attribuirgli onorificenze divine, tuttavia il suo successore Tito richiese con insistenza questa cosa e, anche se tutti quanti i senatori ufficialmente si opponevano, alla fine lo ottenne.

Versione tratta da: Eutropio
Pag. 305 n. 12

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