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Che cosa si intende per tipologia …

ALIAS

Pagina numero: 177

Esercizio numero: 1

1. La tipologia sintattica di una lingua è data dal modo in cui gli elementi logici (soggetto, predicato, complementi) si dispongono all’interno di una frase.

2. La tipologia sintattica del latino è quella designata dalla sigla SOV, perché nella costruzione della frase latina il complemento oggetto precede il predicato: Magistra discipulam laudat (La maestra elogia l’allieva).

3. La tipologia sintattica dell’italiano è quella designata dalla sigla SVO, perché nella costruzione della frase italiana il complemento oggetto segue il predicato: La maestra elogia l’allieva.

4. L’ordine della frase è più libero in latino: infatti in latino, poiché la funzione logica delle parole è indicata dalle desinenze delle parole stesse, la frase può essere costruita in qualsiasi ordine, senza andare incontro ad ambiguità di significato (SOV, OSV, SVO, VOS, ecc.). Nelle lingue romanze, dove non ci sono le desinenze ad assicurare la funzione logica delle parole, l’alterazione dell’ordine SVO comporta immediatamente ambiguità di significato. Se infatti provo a costruire in forma OSV la frase  “La maestra elogia l’allieva” ottengo “L’allieva elogia la maestra”, una frase che chiunque interpreterebbe in maniera errata.

5. La posizione più frequente del genitivo in latino è quella precedente il termine al quale il complemento di specificazione si riferisce.

6. La posizione a inizio frase è, in latino come nelle lingue romanze, una posizione enfatica, il che vuol dire che il vocabolo che si trova in quella posizione assume automaticamente un particolare rilievo.

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