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Il Nuovo Latino a Colori 1

Pagina numero: 274

Esercizio numero: 10

1. Il console marcia fino all’accampamento dei nemici e, sguarnito di difensori, lo prende e lo incendia.
2. L’ammiraglio della flotta Libone, con arrivo repentino diede alle fiamme alcune navi da carico e ne condusse via una sola, carica di grano, e suscitò nei nostri una grande paura.
3. Abbiamo conosciuto le passioni, gli affanni, le collere degli dei: e certamente, così come narrano i miti, non si astennero da guerre e da combattimenti.
4. Il tribuno disprezzò l’ordine del senato, il senato ubbidì alle parole del tribuno.
5. Romolo assalta il re non con un drappello di giovani, ma con dei pastori; Remo contribuisce con un altro manipolo. Così, uccide il re.
6. Romolo compie i sacrifici in onore degli altri dei in base al rito albano, e, in onore di Ercole, in base a quello greco, così come erano stati fissati da Evandro, uomo venerabile.
7. Il comandante romano e il re Attalo si spostarono dall’isola di Pepareto a Nicea; da quel luogo, trasferiscono la flotta verso l’isola di Eubea, alla città di Oreo.
8. La città è ubicata nella regione dei Melessi, di popolazione ispanica; il suolo è fecondo, e gli abitanti estraggono anche l’argento.
9. Annibale dirottò la marcia in direzione del territorio piceno, non soltanto ricco di una gran quantità di ogni tipo di raccolto, ma zeppo di bottino che i Cartaginesi, avidi e indigenti, razziavano senza ritegno.
10. Il divino Augusto, a Roma, aveva colmato gli animi e gli occhi del popolo romano con grandiosi spettacoli gladiatorii e con spettacoli di battaglie navali.
11. Per primo, il console Claudio fece passare l’esercito in Sicilia, e Marcello Claudio rese l’isola una provincia.
12. P. Lena, tribuno della plebe, scagliò giù dalla rupe Tarpea S. Lucilio, che era stato tribuno della plebe.
13. L’accampamento dei nemici fu preso e depredato, e il dittatore riporta un soldato, carico del bottino di quello (dell’accampamento), nell’accampamento romano.
14. I nemici lanciavano dardi contro i nostri da un luogo sovrastante, e parecchi scagliavano giavellotti e tragule dal basso, tra i carri e le ruote, e ferivano i nostri.

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