Cassius
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Constat maria referta praedonibus et piratis esse. Hospites tecto accipiamus et pocula vino …

La Lingua delle Radici 1

Pagina numero: 247

Esercizio numero: 14 a

1. E’ noto che i mari sono pieni di corsari e pirati.

2. Accogliamo gli ospiti in casa e riempiamo le coppe di vino.

3. Poiché i soldati, gravati dai bagagli e dalle armi, avanzavano con difficoltà, il comandante preferì fermare l’esercito.

4. Cesare era in procinto di avvicinarsi alla città fortificata priva di difensori.

5. A mezzoggiorno i nemici si erano fermati sui colli, lontano dagli accampamenti dei Romani.

6. E’ noto che gli avidi sono pieni di ricchezze, ma (che) spesso sono privi di amici sinceri.

7. Temistocle si separò dai suoi concittadini e si rifugiò da esule presso il re dei Molossi, con il quale egli aveva relazione di ospitalità.

8. Cesare allontanò Pompeo dalla mia amicizia.

9. Poiché il comandante era privo di valore e audacia, i soldati sapevano che la guerra sarebbe stata difficile e aspra.

10. Poiché l’assedio durava da lungo tempo, i cittadini erano ormai sprovvisti di viveri.

11. Temistocle, bandito dalla città con i voti dei cocci, si ritirò ad Argo.

12. Gli antichi Romani erano provvisti di eccezionale audacia: L. Tarquinio Collatino, Q. Fabio Massimo, P. Cornelio Scipione e molti altri offrirono esempi di singolare audacia.

13. I nemici distrussero la città dalle fondamenta, devastarono i campi fruttiferi e contro la legge divina spogliarono i templi di statue e altari.

14. Mi allontanai non dagli uomini, ma dalle cose e prima di tutto dalle mie cose.

15. Gli esploratori raccontarono che erano stati privati delle armi con un’imboscata e che alcuni erano stati uccisi.

16. Catilina, uomo dotato di molte qualità, ma di indole malvagia e perversa, morì nella battaglia presso Pistoia, imbracciando le armi contro lo Stato.

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