Cassius
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Qui se committit homini improbo, dum auxilium requirit, exitium invenit …

LL - Seconda Edizione

Pagina numero: 187

Versione numero: 6

Il nibbio e le colombe

Chi si affida ad un uomo disonesto, mentre cerca aiuto, trova la rovina. Le colombe rifuggivano spesso il nibbio, e, grazie alla velocità delle ali, evitavano la morte. Il nibbio rapace però rivolge la sua mente all’inganno e raggira la specie inerme con siffatto tranello. Dunque (soggetto: esso, il nibbio) si reca presso le colombe e dice: Perché conducete una vita ansiosa e non accettate me come re? In questo modo sarete sempre difese da me da ogni violenza. Le colombe credono all’infido nibbio e si affidano a lui. Ma il nibbio, non appena è re, comincia a divorare le colombe e ad esercitare il potere con gli artigli crudeli. Allora una tra le superstiti esclama così: Veniamo giustamente punite, poiché abbiamo affidato la nostra vita ad un simile bandito!

Versione tratta da: Fedro

Pag. 187 n. 6

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