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Esercizio | pag. 310 n. 23 →

Il Nuovo Latino a Colori 1

Pagina numero: 310

Esercizio numero: 23

1. L’ateniese Cimone, figlio di Milziade, tenne in proprio potere la popolazione urbana e prevalse grandemente presso l’esercito per autorità.
2. La nazione degli Svevi è di gran lunga la più numerosa e la più agguerrita tra tutti i Germani.
3. L’Ateniese Milziade, figlio di Cimone, emerse particolarmente, unico fra tutti, per antichità di lignaggio e per la gloria degli avi, e per la propria moderatezza.
4. Il soldato tiene il fisico quanto più vigoroso ed efficiente possibile, armi adeguate e cibo preparato per improvvisi ordini.
5. Alcibiade, figlio di Clinia, nato nella sontuosissima città di Atene, sorpassò tutti per lustro e per il decoro della condotta di vita.
6. Il fiume Alpino è di gran lunga il più arduo da attraversare (lett: “nell’attraversamento”) di tutti i fiumi della Gallia.
7. Cesare si affretta a partire da Roma e, a marce il più possibile forzate, si dirige verso la Gallia Ulteriore.
8. I nemici stabilirono di acquistare il maggior numero possibile di animali da soma e di carri, di seminare il più possibile.
9. Il console fa fare il giro ai cavalieri attraverso le alture tramite il percorso più nascosto possibile, e tiene separate la battaglia della cavalleria da quella della fanteria.
10. Eumene di Cardia non possedeva truppe nutrite né potenti, poiché (erano) sia poco addestrate sia erano state reclutate non molto tempo prima: pertanto combatté piuttosto con la cavalleria, che era più forte, che con la fanteria, che era inferiore.
11. Il soldato, dato che era stato riconosciuto validissimo in forza fisica, coraggioso in guerra e molto fedele al re in numerose situazioni, ottenne da amministrare l’area della Cilicia contigua alla Cappadocia.
12. La lega più importante di tutte è stata quella delle Gallie, allorché Vercingetorige, temibile per corpo, per armi e per fierezza, riunì contemporaneamente tutti gli Arverni e i Biturigi, i Carnuti e insieme i Sequani.
13. I Treveri sono in assoluto i più forti dell’intera Gallia quanto alla cavalleria, e possiedono molte truppe di fanteria e confinano col Reno.
14. Il monte Cervenna, che divide gli Arverni dagli Elvii, impediva la marcia nella stagione più inclemente a causa dell’altissima neve.
15. Augusto praticò l’eloquenza e gli studi liberali sin dall’infanzia, tanto appassionatamente quanto in maniera molto diligente.

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