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Lingua e Cultura Latina 1 Edizione Gialla - pag. 291 n. 49 → Cicerone ottimo governatore della Cilicia

Lingua e Cultura Latina 1 Edizione Gialla

Pagina numero: 291

Versione numero: 49

Cicerone ottimo governatore della Cilicia

Cicerone venne inviato dal senato in Cilicia, in qualità di proconsole. All’epoca però, a causa della disfatta dei Romani e delle vittoria dei Parti, i Cilici avevano grande speranza di una rivoluzione, ma Cicerone, grazie alla sua giustizia e (alla sua) moderazione, riportò la provincia alla lealtà e alla devozione verso il popolo Romano. Durante il suo proconsolato liberò le popolazioni povere da onerose tasse, restituì ai cittadini tutti gli averi tolti con l’inganno, fece numerose concessioni, combatté con durezza i furti e le rapine, non fu mai corrotto con i regali. Sia di giorno, sia di notte, riceveva nella propria casa gli abitanti della provincia e ascoltava le loro lamentele: essi, infatti, erano soliti chiedergli consigli e aiuto. Compì imprese splendide anche in guerra: dal momento che i Parti saccheggiavano la Siria, Cicerone non soltanto difese la propria provincia, ma si preoccupò anche della salvezza degli alleati e dei re circostanti: infatti, si procurò un grande esercito, sferrò l’accatto contro i nemici, e sbaragliò le loro truppe. Quando tornò a Roma, il senato decretò per lui un trionfo, ma Cicerone lo rifiutò, poiché già considerava sventurata la condizione dello Stato, e prevedeva gli inizi della guerra civile.

Versione tratta da: Bruni

Pag. 291 n. 49

→ Cicero a senatu in Ciliciam proconsul missus est. Tum vero ob Romanorum …

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