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Esercizio | pag. 333 n. 16 →

Lingua e Cultura Latina 1 Edizione Gialla

Pagina numero: 333

Esercizio numero: 16

1. Cenerai bene presso di me, o mio Fabullo, se avrai portato con te una cena buona ed abbondante.
2. Se mi sarà venuta a mancare la speranza, io sopporterò anche questo dolore.
3. Avevo a malapena letto la tua lettera, quando Curzio arrivò da me.
4. Sbagli due volte quando accordi condiscendenza ad un peccatore.
5. Quando arriva la paura, raramente ha spazio il sonno.
6. Prima di tornare al mio discorso, dirò poche cose su di me.
7. Annibale, dopo essere scappato dalla patria, entrò con cinque navi nel territorio dei Cirenaici.
8. Il Tebano Epaminonda, presso Leuttra, sconfisse gli Spartani, riportò in libertà l’intera Grecia, e non smise di combattere prima di aver stretto d’assedio Sparta.
9. Il saggio non obbedisce alle leggi per paura, bensì perché ritiene ciò assolutamente utile.
10. Pompeo concesse l’Armenia a Deiotaro, il re della Galazia, poiché era stato un alleato della guerra contro Mitridate.
11. I Romani inviarono degli ambasciatori presso Tolomeo, il re dell’Egitto, e promisero truppe ausiliarie, dal momento che il re della Siria, Antioco, aveva mosso guerra a lui.
12. Poiché ho difeso i diritti degli alleati, ho i cittadini Romani come nemici.
13. Dal momento che non voglio morire da solo, voglio che tu muoia con me!
14. Dal momento che il Mare Adriatico è sotto assedio, noi navigheremo nel Tirreno, e ci dirigeremo a Crotone, oppure a Turi.

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