Cassius
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Cato, vir probus et gravis, domi bellique magnam gloriam sibi paravit. Oriundus municipio Tusculo, adulescentulus vixit in Sabinis …

Il Nuovo Expedite 1

Pagina numero: 229

Versione numero: 57

Carriera politica di Catone.

Catone, uomo onesto e serio, si procurò grande gloria sia in tempo di pace che in tempo di guerra. Originario della cittadina di Tuscolo, da giovinetto visse tra i Sabini, da lì, sotto esortazione di L. Valerio Flacco, che poi ebbe come collega nel consolato e nella censura, migrò a Roma e cominciò a frequentare il foro. Fu generale dei soldati in Sicilia. Dopo il ritorno dall’isola, insieme al console C. Claudio Nerone combatté valorosamente presso Sena contro Asdrubale, fratello di Annibale e ottenne la lode nell’arte militare. In seguito fu questore, poi fu eletto edile della plebe insieme a C. Elvio. In qualità di pretore governò la provincia di Sardegna. Ricoprì il consolato insieme a L. Valerio Flacco, ottenne il proconsolato della Spagna Citeriore dalla quale riportò un trionfo. Fu nominato censore insieme al medesimo Flacco e amministrò con severità il potere: infatti cacciò dal senato molti nobili per indegnità, con una legge combatté il lusso che già allora cominciava a diffondersi. Per tutta la vita dissentì da P. Cornelio Africano, il quale al tempo deteneva il potere a Roma: non esitò infatti a suscitarsi inimicizie per difendere lo stato. Narrò delle imprese Romane nei libri che si intitolano “Le Origini”, inoltre scrisse un libro sulla vita rustica che si intitola “Sull’agricoltura”.

Pag. 229 n. 57

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