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Versione | pag. 100 n. 31 → Caesar ad atriensem

Repetita 1

Pagina numero: 100

Versione numero: 31

Caesar ad atriensem

L’imperatore ad un domestico. Quando l’imperatore Tiberio si recava a Napoli, giunse nella sua villa presso Miseno, la quale guarda in lontananza verso il mar di Sicilia e si affaccia sul mar Tirreno. Uno dei domestici della casa, mentre il padrone passeggiava attraverso i viali verdeggianti, iniziò a bagnare il suolo ardente con una bacinella di legno, e celebrò (presente storico) il cortese servizio. Ma è ridicolo. Poi con le usuali giravolte, lo anticipa di corsa in un altro viale e calma il polverone. L’imperatore riconosce l’uomo. Quello chiede un premio. “Eh?” dice il padrone. Quello si fa avanti sul serio, impaziente per la gioia di una sicura ricompensa. Allora, la tanto grande maestà dell’imperatore così scherzò: Non hai fatto poi tanto, e la tua fatica è andata invano sprecata; a prezzo assai maggiore si vende l’affrancamento presso di me.

Versione tratta da: Fedro
Pag. 100 n. 31

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