Cassius
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Caesar singulis legionibus singulos legatos et quaestorem praefecit, ut eos testes suae virtutis milites haberent …

Il Tantucci Plus 1

Pagina numero: 473

Versione numero: 4

Il racconto di una battaglia contro i Germani

Cesare mise a capo di ciascuna legione un luogotenente e il questore, affinché i soldati avessero loro come testimoni del proprio valore; egli ingaggiò la battaglia dal fianco destro (dell’esercito), perché si era accorto che quel comparto dei nemici non era affatto solido. E così, dopo che fu dato il segnale, i nostri compirono agguerritamente un assalto contro i nemici, e i nemici si lanciarono in avanti improvvisamente e rapidamente, affinché non fosse concesso lo spazio per scagliare le lance. Abbandonate le lance, si combatté corpo a corpo per mezzo delle spade. Ma i Germani, formata rapidamente la falange, secondo la loro abitudine, evitarono gli assalti delle spade. Vennero individuati numerosissimi nostri (soldati) che saltavano sopra la falange, strappavano gli scudi con le mani e colpivano dall’alto. Dopo che lo schieramento dei nemici fu stato respinto e messo in fuga dal fianco sinistro, dal fianco sinistro, essi (i Germani) con la massa dei loro, incalzavano con impeto il nostro schieramento. Quando il giovane P. Crasso, che si trovava a capo della cavalleria, si rese conto di ciò, poiché era più libero nei movimenti di coloro che si trovavano nel mezzo dello schieramento, mandò la terza linea in aiuto ai nostri in difficoltà. E così la battaglia venne ristabilita, e tutti i nemici volsero le spalle e non smisero di fuggire prima di essere giunti al fiume Reno.

Versione tratta da: Cesare

Pag. 473 n. 4

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