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Versione | pag. 221 n. 12 → Tatticismi di Cesare

Il Nuovo Latino a Colori 1

Pagina numero: 221

Versione numero: 12

Tatticismi di Cesare

Dopo che Pompeo giunse ad Asparagio, Cesare marciò là insieme alle proprie legioni e, nel corso della marcia, conquistò la città dei Parteni, nella quale Pompeo teneva una guarnigione. Quando giunse ad Asparagio, pose l’accampamento accanto a Pompeo e l’indomani portò fuori e schierò le truppe, perché aveva deciso di istigare Pompeo al combattimento. Ma, poiché il nemico non mosse i soldati dalle loro posizioni, ricondusse la legione nell’accampamento. L’indomani, pertanto, Cesare procedette insieme a numerose truppe in direzione di Durazzo, attraverso un percorso disagevole e angusto (Pompeo, infatti, aspettava rinforzi dal mare). Pompeo, quando non vide presso l’accampamento i soldati di Cesare, fu lieto, poiché i nemici erano partiti a causa della penuria di grano (così avevano detto gli abitanti di Asparagio), poi però, per mezzo degli esploratori, Pompeo intese la verità; gli esploratori, infatti, dissero: Cesare ha intenzione di occupare Durazzo e, nel momento in cui l’avrà occupata, schiaccerà le schiere pompeiane. Perciò, Pompeo rimosse l’accampamento con i suoi soldati, e si affrettò verso il mare. Cesare, che frattanto aveva rinvigorito le proprie truppe, interruppe la marcia per un breve momento della notte, e il mattino successivo arrivò a Durazzo, proprio quando si distingueva, da lontano, l’esercito di Pompeo, e pose l’accampamento presso le coste del mare. Pompeo, tenuto lontano da Durazzo, fortificò il proprio accampamento in una località elevata, che è detta Petra.

Versione tratta da: Cesare
Pag. 221 n. 12

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