Cassius
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Caesar paucos dies in Asia moratus cum audivisset Pompeium Cypri visum esse coniectans eum in Aegyptum …

Il Nuovo Expedite 2

Pagina numero: 180

Versione numero: 199

La morte di Pompeo.

Cesare, dopo aver atteso pochi giorni in Asia, poiché aveva sentito che Pompeo era stato visto a Cipro, presumendo che quello stesse marciando verso l’Egitto, giunse ad Alessandria con una legione che aveva ordinato che lo seguisse dalla Tessaglia, con una seconda (legione) che era stata richiamata dall’Acaia dal luogotenente Q. Fufio, e con ottocento cavalieri e con dieci navi da guerra Rodiensi e poche Asiatiche. In queste legioni c’erano tremiladuecento uomini; i rimanenti, stremati dalle ferite (riportate) dalle battaglie, dalla fatica e dalla mole della marcia, non avevano potuto raggiungerlo. Ma Cesare, confidando nella fama delle imprese compiute, non aveva esitato a partire anche con truppe ausiliarie malmesse, ritenendo che per sé qualunque luogo sarebbe stato ugualmente sicuro. Ad Alessandria fu informato riguardo a Pompeo e lì, scendendo dalla nave, sente le grida dei soldati che il re dell’Egitto aveva lasciato nella città a scopo di difesa, e vede verificarsi verso di sé un assembramento ostile. Una volta placato questo tumulto, avvenivano tuttavia frequenti disordini e numerosissimi soldati venivano uccisi in tutte le zone della città.

Versione tratta da: Cesare

Pag. 180 n. 199

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