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Lingua e Cultura Latina 2 - pag. 277 n. 153 → Cesare previene Pompeo a Durazzo

Lingua e Cultura Latina 2

Pagina numero: 277

Versione numero: 153

Cesare previene Pompeo a Durazzo

Cesare, avvalendosi della medesima rapidità di cui era solito (avvalersi), tentò ripetutamente di provocare alla battaglia Pompeo, il quale, tuttavia, non osava neppure le azioni più piccole. Cesare, una volta partito insieme all’esercito, dopo due giorni giunse presso Pompeo e collocò l’accampamento di fianco a lui; e il giorno successivo, dopo che tutte le truppe furono state fatte uscire e dopo che l’esercito fu stato schierato, egli provocò di nuovo Pompeo alla battaglia. Quando si accorse che quello si manteneva all’interno delle proprie postazioni, egli, ricondotto l’esercito nell’accampamento, fece un piano diverso allo scopo di scontrarsi con Pompeo. Dunque, il giorno successivo, egli partì con tutte le truppe. Pompeo, non conoscendo il piano di Cesare, riteneva che quello si fosse allontanato perché spinto dalla mancanza di approvvigionamenti di grano; più tardi, informato per bocca degli esploratori, (Pompeo) tolse le tende, sperando che, grazie a un tragitto più breve, egli potesse andargli incontro. Sospettando ciò che sarebbe accaduto, Cesare, a marce forzate, giunge a Durazzo di mattina, mentre da lontano si scorge l’avanguardia di Pompeo.

Versione tratta da: Cesare

Pag. 277 n. 153

→ Caesar eadem celeritate qua solebat usus, saepe conatus est ad …

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