Cassius
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Bonos cives imitemur eorumque vestigia …

Maiorum Lingua B

Pag. 153, Esercizio 8 a

1. Imitiamo i buoni cittadini e seguiamo le loro orme!

2. (Spero) Che tu non abbia imitato gli esempi degli uomini empi.

3. Il cervo guardando la propria figura nell’acqua, si rallegrava per bellezza delle corna e si rammaricava invece per l’esilità delle zampe.

4. Il saggio non si agita per nessuna ragione e non si adira con nessuno.

5. Ti prego e ti esorto a colloquiare con per lettere.

6. Sull’avvicinarsi dell’inverno, Cesare era pronto a partire per i quartieri invernali, quando i Galli cercarono di attaccarlo.

7. I legati dei Romani esortarono i capi degli alleati a non dimenticare i favori ricevuti.

8. Mentre molti Ateniesi si vantavano per la conoscenza di molte cose, Socrate, il più saggio, confessava di non sapere nulla.

9. I Siciliani si lamentavano per l’avidità di Verre, propretore Romano, perché saccheggiava i campi dei cittadini e portava via l’oro e l’argento dai templi degli dei.

10. Una grande schiera di servitori e numerosi clienti accompagnavano nel foro i Romani ricchi.

11. Tra i congiurati Catilina era di nobili origini, i più invece provenivano dalla plebe e persino dagli schiavi.

12. I tiranni nascono dall’eccessiva libertà.

13. Come da ciò che è disonesto non nasce ciò che è onesto, così non nasce neppure dal male il bene: infatti il bene e l’onesto sono la stessa cosa.

14. Vattene dalla città, oh Catilina, libera lo stato dalla paura, vai in esilio.