Cassius
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Bello Punico secundo Scipio in Africa contra Hannonem, ducem Carthaginiensium, pugnavit et exercitum eius profligavit …

Il Nuovo Expedite 1

Pagina numero: 299

Versione numero: 79

Publio Cornelio Scipione diventa "l’Africano".

Nella seconda guerra punica, Scipione, in Africa, combattè contro Annone, comandante dei Cartaginesi, e sbaragliò il suo esercito; e in seguito vinse in battaglia Siface, re della Numidia, che si era unito ai Cartaginesi, e invase il suo accampamento e catturò il re. Siface fu inviato da Scipione a Roma con altri illustri Numidi catturati e con immensi bottini. Dopo che si seppe ciò, quasi tutta l’Italia abbandonò Annibale, il quale, richiamato dai Cartaginesi nell’Africa saccheggiata da Scipione (lett. che Scipione saccheggiava), abbandonò l’Italia. Intanto i Cartaginesi inviarono ambasciatori a Scipione. Il comandante dei Romani non impose condizioni svantaggiose agli ambasciatori che chiedevano la pace. Ma i Cartaginesi, mentre aspettavano Annibale, violarono la pace e compirono molti atti ostili contro i Romani. Annibale, dopo che giunse in Africa, essendo stato sconfitto in numerose battaglie, chiese la pace a Scipione. Quando si giunse a colloquio, dai Romani fu concessa la pace con nuove condizioni. Le condizioni non piacquero ai Cartaginesi e rinnovarono la guerra. E così si combattè la battaglia di Zama; Scipione riuscì vincitore ma Annibale, con pochi cavalieri, cercando la salvezza con la fuga, sfuggì dalle mani dei Romani. Dopo questa battaglia fu stabilita la pace con i Cartaginesi. Scipione tornò a Roma, trionfò con grande gloria e da quel momento fu chiamato l’Africano.

Pag. 299 n. 79

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