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Versione | pag. 509 n. 170 → I re della Numidia

Mirum Iter 1

Pagina numero: 509

Versione numero: 170

I re della Numidia

In occasione della Seconda Guerra Punica, durante la quale il comandante dei Cartaginesi Annibale aveva logorato oltre alla grandezza del nome Romano, soprattutto le ricchezze dell’Italia, Massinissa, il re dei Numidi, dopo essere stato accolto in alleanza da P. Scipione, che in seguito, per via del valore, ebbe il soprannome di “Africano”, aveva compiuto numerose e illustri imprese di carattere militare. Per via di queste, dopo che i Cartaginesi erano stati sconfitti e che era stato catturato Siface, il potere del quale in Africa prosperò grandemente e ampiamente, il popolo Romano concesse in dono al re (dei Numidi, Massinissa), tutte le città e i campi che aveva conquistato con l’esercito. Pertanto l’alleanza di Massinissa rimase per noi buona e rispettosa. Tuttavia la fine del suo potere e della sua vita fu la stessa (fu tutt’una). Alla fine detenne da solo il potere il figlio Micipsa, dopo che i fratelli Mastanabale e Gulussa erano morti per una malattia. Costui generò da sé Iempsale e Aderbale. E nella propria casa tenne, con lo stesso amore con cui teneva i suoi figli, Giugurta, figlio del fratello Mastanabale, che Massinissa aveva lasciato privo di eredità poiché era nato da una concubina.

Versione tratta da: Sallustio
Pag. 509 n. 170

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