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Versione | pag. 245 n. 6 → Abitudini imperiali

Ludus in Tabula 1

Pagina numero: 245

Versione numero: 6

Abitudini imperiali

Augusto, poiché era un uomo dalla salute delicata, e poiché il suo corpo non tollerava facilmente né il freddo, né il caldo, faceva sempre viaggi lenti e brevi, in lettiga, e durante le notti; tuttavia navigava con piacere. Cesare era esperto di armi e molto tollerante della fatica. Nell’esercito avanzava talvolta a cavallo e spesso a piedi. Una volta portò a termine lunghi tragitti con incredibile velocità e, privo di bagaglio, per mezzo di una carrozza in affitto, percorse molte miglia in un solo giorno. Quando dei fiumi impedivano (impediebant) il tragitto, egli passava a nuoto dall’altra parte, oppure, dopo aver gonfiato degli otri, veniva trascinato fino all’altra sponda. Domiziano non era tollerante della fatica, non passeggiava mai a piedi per Roma a caso; durante una spedizione, e nell’esercito, raramente fu trasportato da un cavallo, ricorrentemente con la lettiga.

Versione tratta da: Svetonio
Pag. 245 n. 6

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