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Mirum Iter 1 - pag. 251 n. 63 → Abitudini alimentari di Augusto

Mirum Iter 1

Pagina numero: 251

Versione numero: 63

Abitudini alimentari di Augusto

Augusto mangiava in genere poco cibo, ed ordinario; infatti apprezzava moltissimo il pane di seconda qualità, i pesciolini piccoli e teneri, il formaggio di mucca e i fichi verdi che maturano due volte all’anno; mangiava spesso anche prima di cena, e in ogni tempo e luogo, quando lo stomaco lo desiderava. Sono parole di Augusto nelle lettere: Sul carro abbiamo mangiato pane e dolci datteri. E di nuovo: Mentre dalla reggia sono ritornato a casa in lettiga, ho mangiato un’oncia di pane con pochi chicchi di uva duracina. L’imperatore spesso mangiava un pasto serale leggero, d’altra parte col vino era misurato (lett.: “era parsimonioso di vino”). Però era deliziato moltissimo dal vino Retico, eppure non lo beveva (→ presente storico) in maniera sconsiderata durante il giorno. Al posto della bevanda, mangiava pane inzuppato con acqua fredda, oppure un pezzo di cetriolo o anche un gambo di lattuga o un frutto fresco o secco, dal succo che sapeva di vino. Dopo il pasto di mezzogiorno, (Augusto → soggetto sottinteso) riposava per un po’ con indosso i calzari e i vestiti. Dalla cena si ritirava nella lettiga per lo studio notturno; rimaneva lì fino a notte inoltrata.

Versione tratta da: Svetonio

Pag. 251 n. 63

→ Augustus cibum modicum atque vulgarem fere capiebat; nam secundarium panem …

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Mirum Iter 1