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Astrologus transigere nocturnas oras solebat contemplans …

La Lingua delle Radici 1

Pagina numero: 99

Versione numero: 3

L'astrologo e il contadino

Un astrologo era solito trascorrere le ore notturne contemplando la candida luna e le stelle splendenti nel cielo. Perciò di notte camminava per le campagne e non guardava la strada, ma il solo cielo. Ma una volta non vide un fosso presso la strada e cadde nel fango. Lo sventurato gridava e chiedeva aiuto. Poco dopo un povero contadino, stanco tornò nella sua modesta casa e udì i lamenti dell’astrologo: “Recate aiuto a me sventurato, – gridava l’uomo dotto – poiché senza aiuto non posso venir fuori dal fosso!”. Il contadino si avvicinò e disse al dotto astrologo: “Perché guardi il cielo, la luna e le stelle, e non volgi lo sguardo ai vicinissimi pericoli sulla terra? Sempre incautamente cadrai nelle difficoltà. Volgi lo sguardo (lett. gli occhi) dal cielo alla terra: così non sarai condotto in nessun pericolo.

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