Cassius
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Arion cantator fidibus est, in cuncta Graecia valde clarus, et vocis suavitate etiam animalia commovet …

LL - Seconda Edizione

Pagina numero: 159

Versione numero: 10

Arione e il delfino

Arione è un suonatore di cetra, molto celebre in tutta la Grecia, e, grazie alla dolcezza della voce, commuove anche gli animali. Vive a Corinto, ma desidera visitare le famose regioni dell’Italia; in quel luogo allieta le orecchie e i cuori di tutti gli abitanti, che gli danno molto denaro. Successivamente Arione, abbondante di ricchezze e colmo di magnifici doni, decide di ritornare in Grecia, perciò sceglie una nave e dei marinai amici e Corinzi. I marinai si dirigono nel mare aperto, ma presto, bramosi di denaro, stabiliscono di uccidere Arione. Allora quello, spaventato, dà la propria ricchezza ai marinai e implora un’unica cosa prima della morte: desidera indossare i suoi indumenti, imbracciare la cetra e intonare un brano, come conforto. Ottiene ciò che ha chiesto, e subito, adorno di una bella tunica, canta dolcemente il suo brano; alla fine, con la cetra e gli ornamenti, si getta in acqua. I marinai si allontanano rapidamente, ma accade un fatto straordinario e mirabile: dalla cetra e dalla voce di Arione viene richiamato un delfino, che improvvisamente, tra le onde, prende il cantate sul dorso e lo trasporta sulla terraferma.

 

Versione tratta da: Gellio

Pag. 159 n. 10

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