Cassius
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Apud Romanos praecipuus honos deo Marti tribuebatur; appellabatur enim populi Romani …

Il Nuovo Expedite 1

Pagina numero: 147

Versione numero: 31

Marte.

Presso i Romani al dio Marte veniva assegnato uno speciale onore; infatti veniva chiamato “genitore del popolo Romano” poichè Romolo e Remo, fondatori della città (Roma), erano i suoi figli. Anticamente marte era considerato anche dio dell’agricoltura: infatti, dal suo nome, il primo mese della primavera ancora oggi si chiama Marzo. Ma Marte veniva venerato dai Romani principalmente come dio della guerra e era soprannominato “colui che avanza in testa”, poiché in battaglia marciava con i soldati Romani e procurava grandi disfatte ai loro nemici. Prima della battaglia i comandanti dei Romani invocavano Marte, dopo la vittoria offrivano a Marte una parte del bottino. Il luogo sulla sponda sinistra del Tevere, dove i giovani Romani si allenavano, veniva chiamato Campo Marzio. L’imperatore Augusto consacrò nel foro uno splendido tempio al dio Marte.

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