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Esercizio | pag. 282 n. 13 a →

Lingua e Cultura Latina 1 Edizione Gialla

Pagina numero: 282

Esercizio numero: 13 a

1. Presso i Romani i giorni erano o fasti o nefasti.
2. Fortunato colui che ha potuto conoscere le cause delle cose.
3. In un giorno preciso, su ordine del console, il sacerdote eseguì i riti sacri.
4. Affido il mio vecchio padre alla tua lealtà.
5. Attilio Regolo, dal momento che non voleva tradire la parola data, lasciò Roma e ritornò a Cartagine.
6. Il comandante schierò l’esercito davanti all’accampamento.
7. Gli aspetti esteriori (ossia: “le apparenze”) delle cose sono spesso ingannevoli.
8. Una volpe, per caso, aveva trovato una maschera tragica: O che grande bellezza! – disse – o che bel volto: ma non ha il cervello!
9. I Galli, desiderosi di rivoluzione, provocarono una rivolta.
10. Il “Mezzogiorno” è la parte del giorno intermedia tra il sorgere e il tramonto del sole.
11. Livio e Tacito, illustri storici, scrissero delle imprese del popolo Romano.
12. In uno Stato libero i diritti e i doveri di tutti i cittadini sono uguali.
13. La forza della verità è una sola, e l’aspetto (della verità) è uno solo.
14. Gli studi di letteratura nutrono la giovinezza, rallegrano la vecchiaia, abbelliscono le circostanze favorevoli, offrono sollievo nelle circostanza avverse.

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