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Versione | pag. 276 n. 151 → Orgetorìge

Lingua e Cultura Latina 2

Pagina numero: 276

Versione numero: 151

Orgetorìge

Orgetorige fu, tra gli Elevezi, di gran lunga il più rispettato e il più ricco. Egli, durante il consolato di M. Messala e M. Pisone, spinto dal desiderio di potere, organizzò una congiura della nobiltà e convinse la popolazione ad uscire con tutte le truppe dal proprio territorio; egli diceva che era una cosa semplicissima che gli Elvezi si impadronissero dell’egemonia su tutta la Gallia, perché essi, in fatto di valore, spiccavano su tutti. Li convinse in maniera piuttosto facile, perché gli Elvezi sono bloccati su tutti i lati dalla conformazione geografica del luogo: da un lato (sono bloccati) dal fiume Reno, profondissimo e larghissimo, che separa il territorio degli Elvezi dai Germani, da un secondo lato (sono bloccati) dall’altissimo monte Iura, che si trova tra i Sequani e gli Elvezi, dal terzo lato (sono bloccati) dal lago Lemanno e dal fiume Rodano, che separa la nostra Provincia dagli Elvezi. A causa di queste cose, accadeva sia che essi si muovessero meno in largo, sia che potessero muovere guerra ai confinanti in maniera meno facile; per questa ragione, quegli uomini bramosi di guerra erano afflitti da un forte dolore. Essi ritenevano che, a paragone sia del gran numero degli uomini, sia della gloria militare e del valore, essi avessero un territorio piccolo, che si estendeva in lunghezza per duecentoquaranta miglia, e in larghezza per centottanta miglia.

Versione tratta da: Cesare
Pag. 276 n. 151

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