Cassius
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Apud antiquos poetas de Nioba fabulam legimus. Niobae, Tantali filiae et Thebanorum reginae, septem filii septemque filiae erant …

La Lingua delle Radici 1

Pagina numero: 112

Versione numero: 20

La leggenda di Niobe

Nelle pagine degli antichi poeti leggiamo una favola su Niobe. Niobe figlia di Tantalo e della regina dei Tebani aveva sette figli e sette figlie. Ella in realtà per via dei suoi figli era superba. Un giorno, mentre i Tebani sacrificavano vittime alla dea Latona, Niobe esclamò così: “Oh Tebani, abbandonate gli altari di Latona e fate riti sacri per me, poiché io ho generato molti figli e supero lei”. Appena pronunciò queste parole con grande arroganza scatenò la collera di Latona e così la dea la punì. Quindi mandò a chiamare i suoi figli, Febo e Diana, l’uno uccise i figli di Niobe con le frecce e l’altra uccise le figlie. Dopo che essi ebbero svolto gli incarichi di Latona, gli dèi trasformarono la povera Niobe in una pietra: essa versa sempre lacrime.

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