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Versione | pag. 158 n. 20 → La volpe astuta e il corvo vanitoso

Lingua e Cultura Latina 1 Edizione Gialla

Pagina numero: 158

Versione numero: 20

La volpe astuta e il corvo vanitoso

Presso Esopo e Fedro (ossia: “Nelle opere di Esopo e Fedro”), illustri poeti antichi, possiamo leggere questa favola. Un giorno un corvo, mentre vola libero per il cielo, vede sulla finestra di un edificio un pezzo di formaggio. Immediatamente vola verso la finestra e afferra con il becco adunco il formaggio; poi si rifugia sul ramo di un alto faggio poiché vuole gustare sicuro e tranquillo il suo prezioso bottino. Nel frattempo una volpe affamata, mentre vaga per i campi e cerca cibo, giunge sotto l’alto faggio, vede il corvo con il formaggio e, astuta, gli tende un tranello. Immediatamente con parole gentili e ingannevoli sollecita la superbia del corvo: “Ritengo il tuo aspetto estremamente bello, oh corvo: infatti le ali sono splendide, il becco è forte e robusto, ma non conosco la tua voce; certamente è molto melodiosa!”. Il corvo sciocco e vanesio, mentre vuole mostrare la sua voce, lascia andare dal becco il formaggio, che la volpe astuta prontamente afferra. Solo allora il corvo comprende la sua stoltezza e sospira triste.

Versione tratta da: Fedro
Pag. 158 n. 20

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