Cassius
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Animus meus insperato gaudio commotus est: Cornelius Balbus, avunculus meus, mihi donavit agrum …

La Lingua delle Radici 1

Pagina numero: 120

Versione numero: 8

Un dono insperato e molto gradito

Il mio animo è stato scosso da una gioia insperata: Cornelio Balbo, mio prozio, mi ha donato un campo di pochi iugeri: in esso ci sono un piccolo orto, un frutteto, una vigna e un piccolo prato. La terra è fertile, non rifiuta mai un ordine, e concede doni in abbondanza al contadino che la coltiva. Inoltre non soltanto con la laboriosità si alimenta l’ingegno, ma sono anche state messe da parte le preoccupazioni e le angosce. Quindi sono fortemente allietato dalla vita di campagna. Dopo che l’orto è stato irrigato e che nel frutteto le pere o le mele sono state raccolte, io riposo all’ombra di un alto pioppo o di un ampio faggio. Inoltre sono preso da una grande gioia quando vedo le gemme del ramo o gli acini dorati del grappolo nella vigna; allora rendo grazie agli dèi del cielo, poiché hanno risposto alle mie richieste.

Pag. 120 n. 8

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