Cassius
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Alii conserunt hortos, alii quid aliud. Si qua certa habes de Caesare, exspecto litteras …

Monitor - Lezioni 1

Pagina numero: 331

Esercizio numero: 8

1. Alcuni seminano orti, altri qualcosa d’altro.
2. Se hai qualcosa di certo intorno a Cesare, attendo una lettera.
3. Ciascuno è artefice della propria sorte.
4. In una certa città c’erano un re e una regina.
5. Si risvegliava ogni tre parole.
6. Non ogni cosa è nelle mani del comandante, qualcosa è anche nelle mani dei soldati.
7. Nel medesimo tempo, l’uno e l’altro tra loro fanno uscire l’esercito, Pompeo di nascosto e di notte, Cesare apertamente e di giorno.
8. Mi corse incontro un tale, conosciuto solamente di nome.
9. Ogni cosa ha il proprio padrone.
10. Egli ama una delle due sorelle, io l’altra.
11. Spesso gli uomini giudicano per odio o per amore, o per paura, o per qualche passione dell’animo.
12. C’erano circa seimila uomini di ciascuna stirpe, con gli schiavi e con i figli.
13. Nella sorte c’è grande potenza per entrambi gli ambiti, sia per le situazioni favorevoli, sia per le situazioni avverse (in + accusativo: complemento di fine).
14. Certi si allontanarono dalla città, altri si diedero la morte.
15. Non ci sono le leggi, né i processi, né in generale una qualche sembianza di città.
16. Tutta la vita dell’uomo, non è nient’altro che un viaggio verso la morte.
17. Chi da una nave, chi dall’altra, si univa a qualsiasi vessillo nel quale si era imbattuto.
18. Circa nei medesimi periodi, C. Cassio, con una flotta di Siri, di Fenici e di Cilici, si recò in Sicilia, e introdusse tra la nostra flotta delle navi da carico preparate per un incendio, e appiccatosi il fuoco dall’una e l’altra estremità, vennero bruciate cinque navi.

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